Modernizzare in modo intelligente gli impianti energetici esistenti con
il fotovoltaico
Continuare a utilizzare la tecnologia esistente, integrare nuove possibilità e sviluppare gradualmente l'approvvigionamento energetico aziendale
Il presente diventa futuro
Non tutti i nuovi progetti energetici partono da zero. Molte aziende dispongono già di impianti fotovoltaici, generatori di energia o altre infrastrutture tecniche che funzionano in modo affidabile da anni.
Allo stesso tempo, le esigenze cambiano. L’energia elettrica è sempre più richiesta anche per la mobilità, il riscaldamento e altri processi aziendali. Gli accumulatori a batteria aprono nuove possibilità e i sistemi di controllo intelligenti collegano settori finora separati.
Per questo motivo può essere opportuno potenziare in modo mirato gli impianti energetici esistenti. Modernizzazione non significa necessariamente sostituzione. Spesso si tratta piuttosto di integrare in modo intelligente la tecnologia esistente con nuovi componenti e funzioni.
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Sviluppare ulteriormente gli impianti fotovoltaici esistenti
Molti impianti fotovoltaici erano stati originariamente progettati per un modello energetico relativamente semplice: produrre energia solare e immetterne gran parte nella rete pubblica. Oggi sono disponibili ulteriori possibilità.
Un sistema di accumulo a batteria può aumentare l’autoconsumo. Le infrastrutture di ricarica rendono l’energia solare utilizzabile per la mobilità aziendale. Una gestione intelligente dell’energia consente di coordinare meglio produzione e consumo.
In questo modo, un impianto fotovoltaico esistente assume nuove funzioni. Anziché limitarsi esclusivamente alla produzione di energia, può diventare il punto di partenza di un sistema energetico aziendale più completo. Le estensioni possibili dipendono dall’impianto esistente e dalle condizioni tecniche di riferimento.
Aggiunta flessibile di memoria
Un sistema di accumulo a batteria non deve necessariamente essere installato insieme all’impianto fotovoltaico. Anche gli impianti esistenti possono – a seconda della tecnologia disponibile – essere integrati con una soluzione di accumulo.
Particolarmente interessanti sono in questo contesto i sistemi di accumulo accoppiati in CA. L’accumulatore viene integrato nel sistema energetico esistente sul lato della corrente alternata e può quindi funzionare indipendentemente dalla tecnologia di generazione fotovoltaica presente.
In questo modo è possibile continuare a utilizzare l’infrastruttura esistente e integrarla con nuove funzioni. L’accumulatore può, ad esempio, immagazzinare le eccedenze di energia solare, ridurre il prelievo dalla rete o essere impiegato per la gestione del carico.
Da un impianto fotovoltaico esistente si crea così, passo dopo passo, un sistema energetico più flessibile.
Integrare i nuovi consumatori
Anche il fabbisogno energetico di un’azienda già esistente è in evoluzione. Si aggiungono veicoli elettrici, vengono installati punti di ricarica oppure vengono elettrificati processi che finora erano alimentati da altre fonti energetiche. Le nuove macchine possono inoltre modificare il profilo di carico.
Una modernizzazione non dovrebbe quindi limitarsi a considerare solo la produzione energetica esistente. È fondamentale anche chiedersi: quali nuovi utenze dovrà alimentare il sistema energetico in futuro?
Gli impianti fotovoltaici esistenti, la potenza fotovoltaica aggiuntiva, gli accumulatori a batteria e l’infrastruttura di ricarica possono essere considerati nel loro insieme. In questo modo, l’approvvigionamento energetico cresce di pari passo con le esigenze dell’azienda, senza che sia necessariamente richiesto il replace dell’intero sistema esistente.
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Mettere in contatto diversi produttori
Soprattutto nel settore industriale e in quello agricolo, l’approvvigionamento energetico non si basa sempre e solo sul fotovoltaico. Presso la sede potrebbero già essere presenti altre fonti di produzione energetica, tra cui, ad esempio, impianti di cogenerazione o impianti a biogas.
Un moderno piano energetico non considera questi sistemi in modo isolato. Ci si chiede invece come sia possibile utilizzare congiuntamente le fonti energetiche esistenti e quelle nuove: quando è disponibile l’energia? Quando è necessaria per il funzionamento dell’azienda? Quali eccedenze si generano? Quale energia può essere immagazzinata o commercializzata?
In questo modo, la modernizzazione diventa un compito di sistema: la produzione esistente, il fotovoltaico, gli accumulatori e i consumatori vengono considerati nel loro insieme.
Rivalutare il consumo proprio
Anche le condizioni economiche generali di un impianto esistente possono cambiare. Le tariffe di immissione in rete scadono o subiscono variazioni, i prezzi dell’energia elettrica continuano a evolversi e nuovi consumatori aumentano il fabbisogno energetico in loco.
Di conseguenza, una strategia che al momento della messa in funzione dell'impianto risultava economicamente sensata può essere valutata in modo diverso anni dopo. L'energia solare, che finora veniva prevalentemente immessa in rete, può ad esempio diventare sempre più interessante per l'alimentazione di macchinari, infrastrutture di ricarica o altre applicazioni elettriche.
Anche i sistemi di accumulo a batteria aprono ulteriori possibilità. Per questo vale la pena riesaminare regolarmente gli impianti esistenti: l’utilizzo finora fatto dell’energia prodotta è ancora in linea con le attuali esigenze operative?
Ripensare la commercializzazione
Con il mutare delle condizioni quadro, possono diventare interessanti anche nuovi modelli di commercializzazione. Oltre all’autoconsumo e alla classica immissione in rete, a seconda dell’impianto e dei presupposti, la commercializzazione diretta può rappresentare un’ulteriore possibilità.
Gli accumulatori a batteria e i consumatori regolabili aumentano ulteriormente la flessibilità del sistema energetico. In questo modo un’azienda può reagire in modo più efficace a quando l’energia viene generata, richiesta, immagazzinata o immessa in rete.
Soprattutto nel caso di impianti energetici più vecchi o di grandi dimensioni, vale quindi la pena guardare oltre le modalità operative tradizionali. Modernizzazione non significa solo nuovo hardware, ma anche ripensare in modo economicamente efficiente l’energia disponibile.
A piccoli passi anziché un rinnovamento completo
Una modernizzazione non deve necessariamente avvenire nell’ambito di un unico grande progetto. È possibile ampliare l’impianto fotovoltaico, integrare un sistema di accumulo a batteria o realizzare in un secondo momento l’infrastruttura di ricarica. È fondamentale che le singole fasi siano tecnicamente compatibili tra loro e che si tenga conto delle future espansioni.
KOSTAL offre soluzioni di elettronica di potenza e di ricarica che consentono di integrare componenti esistenti e nuovi in un sistema energetico flessibile. Proprio le soluzioni di accumulo accoppiate in CA offrono la possibilità di integrare capacità di accumulo anche negli impianti energetici esistenti. In questo modo è possibile continuare a utilizzare l’infrastruttura esistente e, al contempo, prepararla alle nuove esigenze.
Sfruttare al meglio ciò che già esiste
Chi desidera modernizzare l’approvvigionamento energetico della propria azienda non deve necessariamente partire da zero. Gli impianti fotovoltaici esistenti e altri generatori di energia possono costituire la base per un sistema energetico ampliato. Sistemi di accumulo, infrastrutture di ricarica e controllo intelligente completano le nuove possibilità.
In questo modo, la tecnologia energetica esistente si trasforma in un sistema in grado di crescere insieme all’azienda e alle sue esigenze.
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